Attacco congiunto di Israele e USA contro l’Iran, Teheran risponde con missili e droni. Tensione globale
Escalation senza precedenti tra Israele e Iran. Nella notte una vasta operazione militare lanciata da Israele con il supporto degli Stati Uniti ha colpito obiettivi strategici in Iran, inclusi siti militari, basi dei Pasdaran e strutture ritenute collegate al programma nucleare di Teheran.
Secondo quanto riferito dalle autorità israeliane, l’azione sarebbe stata «preventiva», con l’obiettivo di fermare un’imminente minaccia missilistica e nucleare iraniana. Il premier Benjamin Netanyahu ha parlato di «momento decisivo per la sicurezza dello Stato di Israele».
I raid su Teheran e le vittime
Forti esplosioni sono state udite nella capitale Teheran e in altre città strategiche del Paese. Le autorità iraniane parlano di oltre 200 morti e centinaia di feriti, tra cui anche civili. Colpite infrastrutture militari, centri logistici e strutture governative.
Blackout e interruzioni delle comunicazioni hanno interessato diverse aree del Paese nelle ore successive ai bombardamenti.
Il giallo su Khamenei
Fonti israeliane hanno sostenuto che durante i raid sarebbe stato ucciso il leader supremo iraniano Ali Khamenei. La notizia non è stata confermata ufficialmente da Teheran, che ha definito le indiscrezioni «guerra psicologica». L’assenza di apparizioni pubbliche immediate ha alimentato le speculazioni.
La risposta dell’Iran
Nel giro di poche ore è arrivata la rappresaglia: l’Iran ha lanciato missili balistici e droni contro Israele e contro basi militari statunitensi nel Golfo Persico. Sirene d’allarme sono risuonate in diverse città israeliane, mentre i sistemi di difesa aerea hanno intercettato parte dei vettori in arrivo.
Teheran ha promesso «una risposta proporzionata ma implacabile», parlando di aggressione illegittima e violazione della sovranità nazionale.
Il ruolo degli Stati Uniti
Da Washington, il presidente Donald Trump ha confermato il coinvolgimento americano nell’operazione, definendola necessaria per impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare. La Casa Bianca ha sottolineato che gli obiettivi erano esclusivamente militari.
Reazioni internazionali e rischio regionale
L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha convocato una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza. Diversi leader europei hanno chiesto la de-escalation immediata. I mercati energetici registrano tensioni con il prezzo del petrolio in rialzo e diverse compagnie aeree hanno sospeso i voli nell’area.
L’attacco segna uno dei momenti più critici degli ultimi decenni nelle relazioni tra Iran, Israele e Stati Uniti. Il timore della comunità internazionale è che l’escalation possa trasformarsi in un conflitto regionale esteso, con conseguenze geopolitiche ed economiche globali.