Scarpiello ricorda il progetto "NetZero2030" in collaborazione con la FIA
LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELL'AUTOMOBILE PROSEGUE IL PROPRIO IMPEGNO NEL PROGETTO NET-ZERO CARBON, DA REALIZZARE ENTRO IL 2030. TRA GLI OBIETTIVI PREFISSATI C'È LO SVILUPPO DI UN CARBURANTE SOSTENIBILE AL 100%, LA RIDUZIONE DELL’USO DELLA PLASTICA, LA REVISIONE DELLA LOGISTICA PER DIMINUIRE GLI SPOSTAMENTI, LA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI IN CIRCUITO E L'UTILIZZO DI ENERGIE RINNOVABILI.
La FIA continua a spingere verso un obiettivo prestigioso, prefissato nel 2019. Non si tratta di un traguardo sportivo, ma di una missione per salvaguardare l’ambiente: realizzare il progetto Net-Zero Carbon entro il 2030. Di cosa si tratta? È un progetto ambizioso di eco-sostenibilità, che prevede tra l’altro lo sviluppo di un carburante sostenibile al 100%, la riduzione dell’uso della plastica e la revisione della logistica (con un'organizzazione dei viaggi più efficienti per aria, mare e terra). Il circus sportivo è già al lavoro da qualche anno, insieme ai team e alla FIA, per ridurre l’impatto del carbonio sul motorsport, anche attraverso un calendario che possa ridurre gli spostamenti e di conseguenze diminuire i consumi. Il carburante sostenibile al 100% dovrebbe essere introdotto nelle auto sportive di questo sport già a partire dal 2026, in linea con l'introduzione dei
motori ibridi di nuova generazione: si tratterebbe di un tipo di carburante con un grande potenziale anche per le auto stradali di tutto il mondo. Il motorsport, incaricato dalla FIA, collabora con La Formula A, Formula 1, F2 e F3 per testare questi nuovi carburanti sostenibili. Il programma prevedere anche la riduzione degli sprechi nei circuiti e l'utilizzo di energie rinnovabili in tutti gli uffici.
Nel 2019, la FIA ha annunciato un piano per far progredire lo sport fino a diventare completamente a zero emissioni di carbonio entro il 2030.